Che cos'è il gomito del pugile?
Le lesioni a carico dell’arto superiore sono frequenti tra chi pratica il pugilato o le arti marziali e spesso possono condizionare l’attività sportiva, determinando un’interruzione delle competizioni o dall’allenamento a causa dei sintomi.
La condizione nota come il gomito del pugile deriva dai continui traumi in iperestensione e in iperflessione che si verificano durante le varie fasi del combattimento.
Impingement postero-laterale del gomito: cause e osteofiti
In particolare, nel movimento di iperestensione e pronazione che si verifica quando si tira un pugno, la porzione postero-laterale dell’olecrano, urta contro l’omero determinando il cosiddetto “impingement postero-laterale”. Ciò si verifica soprattutto durante un pugno mancato (a vuoto) per cui, a causa dei microtraumi ripetuti, l’osso va incontro a condromalacia, conseguente formazioni di speroni ossei (osteofiti) e in alcuni casi formazione di corpi liberi. A livello radiografico si osserva un aspetto caratteristico in cui l’olecrano presenta delle escrescenze ossee ad “orecchie di topolino” (fig.1), che sono appunto conseguenza dei microtraumi continui che vanno a stimolare la produzione di osteofiti in sede posteriore.
Inoltre questo tipo ti lesione è anche frequente in chi pratica la pallanuoto, portieri, ginnasti e bodybuider.
Impingement anteriore del gomito: cause e caratteristiche
Per quanto riguarda l’impingement anteriore, questo si verifica nella flessione forzata tipica di alcune fasi di combattimento, come il clinch (corpo a corpo serrato) o la difesa da un pugno avversario. In particolare quando il guantone o l’avambraccio vengono colpiti con forza durante la posizione di guardia, il gomito subisce una iperflessione, durante la quale l’apice della coronoide urta contro la fossetta coronoidea dell’omero. Oltre a caratteristici osteofiti coronoidei, anche in questo caso possono prodursi dei corpi liberi articolari. (Fig 2)
Sintomi del gomito del pugile: dolore e blocchi articolari
In queste fasi l’atleta può lamentare che il gomito si blocchi, con perdita momentanea della funzionalità, gonfiore e dolore locale. In presenza di corpi liberi, possono verificarsi blocchi articolari, click o sensazioni di incastro, con il paziente che deve effettuare manovre specifice per “sbloccare” il gomito.
Trattamento del gomito del pugile: terapia conservativa e chirurgia
Il trattamento è variabile da caso a caso, includendo un trattamento dapprima conservativo, fino ad arrivare al trattamento chirurgico che di solito consiste nella plastica (rimodellamento) delle porzioni ossee interessate, e alla rimozione dei corpi liberi (Fig. 3), se presenti o in artroscopia o a cielo aperto.
Valutazione specialistica del gomito
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