Patologie della Spalla

Lesioni della Cuffia dei Rotatori

Cause, sintomi, diagnosi e trattamenti delle lesioni della cuffia dei rotatori

Illustrazione anatomica di una lesione dei tendini della cuffia dei rotatori
Dr. Marco Scacchi, specialista in Ortopedia e Traumatologia

Contenuto medico

A cura del Dr. Marco Scacchi

Specialista in Ortopedia e Traumatologia · Ultimo aggiornamento editoriale: ottobre 2026

Profilo e curriculum

La scheda in breve

In sintesi

I punti principali della patologia, prima dell’approfondimento completo.

Cos’è

Una lesione di uno o più muscoli o tendini della cuffia dei rotatori, dovuta a trauma, degenerazione o sovraccarico ripetuto.

Sintomo principale

Dolore profondo alla spalla, anche notturno, con riduzione della mobilità e perdita di forza nei movimenti di rotazione e abduzione.

Diagnosi

L’esame clinico con test specifici viene completato, quando necessario, da risonanza magnetica o ecografia muscolo-tendinea.

Trattamento

Riposo relativo, modifica delle attività e fisioterapia sono il primo approccio; terapie infiltrative o chirurgia sono considerate nei casi selezionati.

1. Che cos'è la cuffia dei rotatori?

La cuffia dei rotatori è un gruppo di quattro muscoli e tendini che circondano l’articolazione della spalla. Questi muscoli (sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo e sottoscapolare) e i loro tendini stabilizzano la testa dell'omero nella cavità glenoidea della scapola e consentono i movimenti di rotazione e sollevamento del braccio.

Le lesioni della cuffia dei rotatori sono una delle cause più comuni di dolore e disabilità alla spalla e variano da infiammazioni e tendiniti fino a vere e proprie lacerazioni o rotture dei tendini. Si possono distinguere lesioni parziali (il tendine è solo parzialmente danneggiato) e lesioni a tutto spessore (il tendine è completamente rotto). La prevalenza delle lesioni aumenta con l'età: si stima che il 22% delle persone oltre i 65 anni presenti una lesione della cuffia dei rotatori, anche se non sempre sintomatica.

2. Cause

Le lesioni possono derivare da vari fattori:

  • Traumatismi acuti:
    movimenti bruschi o cadute possono causare lesioni, specialmente nelle persone giovani e attive.
  • Usura e degenerazione:
    con l’età, i tendini della cuffia dei rotatori si indeboliscono e diventano più suscettibili a lesioni. Tra le persone oltre i 60 anni, più del 30% può sviluppare una lesione da usura.
  • Movimenti ripetitivi:sport come il tennis o il baseball e professioni che richiedono movimenti di sollevamento (muratori, pittori) mettono sotto stress la cuffia dei rotatori.
  • Fattori anatomici:
    uno spazio subacromiale stretto o anomalie ossee possono predisporre a lesioni da impingement, con una prevalenza che arriva al 50% nei soggetti con sindrome da impingement.
  • Stile di vita:
    il fumo di sigaretta, il consumo di alcol e il sovrappeso sono alcuni tra i fattori predisponenti la lesione della cuffia dei rotatori.

3. Sintomi

I sintomi più comuni includono:

  • Dolore alla spalla:
    spesso descritto come sordo e profondo, si acuisce durante movimenti specifici o di notte.
  • Riduzione della mobilità:
    difficoltà nel sollevare il braccio o eseguire movimenti di rotazione.
  • Perdita di forza: particolarmente nei movimenti di rotazione esterna e abduzione del braccio. Circa il 70% dei pazienti con lesioni significative della cuffia dei rotatori presenta dolore notturno e una significativa riduzione della qualità del sonno.

4. Diagnosi

La diagnosi richiede una combinazione di esame clinico e imaging:

  • Esame clinico:
    vengono effettuati test specifici volti a valutare la funzionalità di ogni singolo tendine della cuffia dei rotatori e identificare eventuali condizioni patologiche associate.
  • Imaging:
    La risonanza magnetica (RM) è considerata il gold standard, offrendo una precisione diagnostica superiore al 95% per le lesioni a tutto spessore. In mani esperte l’ecografia è spesso utilizzata con un’accuratezza diagnostica dell'85-90%.

5. Trattamento

Il trattamento può essere conservativo o chirurgico, in base alla gravità della lesione e ai sintomi del paziente.

  • Trattamento conservativo:
    • Riposo e modifica delle attività.
    • Fisioterapia:
      mirata a rafforzare i muscoli della spalla e migliorare la stabilità. Studi dimostrano che l'80% dei pazienti con lesioni parziali ottiene miglioramenti significativi.
    • Farmaci antinfiammatori e infiltrazioni di cortisone:
      riducono l'infiammazione e il dolore. Le infiltrazioni sono efficaci nel 70% dei casi per il sollievo temporaneo dal dolore.
  • Trattamento chirurgico:
    • Riparazione artroscopica:
      tecnica minimamente invasiva, utilizzata in casi di lesioni complete o fallimento del trattamento conservativo. Il tasso di successo è del 90% nei pazienti giovani e attivi.
    • Protesi totale della spalla:
      nei casi gravi di artropatia da cuffia, una protesi inversa può migliorare funzionalità e qualità della vita.

In generale, l’approccio terapeutico dipende dall’età, dallo stile di vita e dalla gravità della lesione, e la riabilitazione post-operatoria può richiedere diversi mesi per recuperare la funzionalità completa della spalla.

Approfondimento

Riferimenti scientifici

Fonti autorevoli selezionate per approfondire gli aspetti clinici trattati in questa scheda.

  1. AAOS Management of Rotator Cuff Injuries – Evidence-Based Clinical Practice Guideline
  2. NCBI Bookshelf – StatPearls Rotator Cuff Injury

I riferimenti sono forniti a scopo informativo e di approfondimento scientifico. La valutazione clinica resta sempre individuale.